"Jusquin non dir che 'l ciel fu crudo et empio, che t'adornò di sì sublime ingegno" con queste parole inizia il sonetto che Serafino Aquilano dedicò a Josquin Desprez, come lui in quel momento al servizio di Ascanio Sforza. Il programma vuole manifestare il Sublime ingegno del Maestro, attraverso l'esecuzione di alcuni dei suoi grandi capolavori e prevede la presenza di due attrici che danno voce a lettere, documenti, versi e testi che raccontano della vita e del lascito di Josquin.

