Circumdederunt me è il racconto della Passione di Cristo attraverso le musiche di Josquin. La Missa Pange lingua è il filo d'Arianna attraverso il quale si completa la discesa nel labirinto del dolore e della morte, discesa descritta da alcuni tra i più drammatici mottetti del grande maestro. Lo struggente Qui velatus facie fuisti è la cronaca del supplizio, il violento e spietato Huc me sydereo invece canta con le parole di chi sulla croce patisce. Il tenor Circumdederunt me gemitus mortis, che compare nel primo e nell'ultimo brano, avviluppa la storia cantata in un vortice senza sbocco.

