Il Requiem di Tomàs Luìs de Victoria, può essere considerato, senza tema di smentita, una tra le più rappresentative opere del Rinascimento spagnolo. Composto nel 1603 per la morte della regina Maria, sorella del re Filippo II, la Missa pro defunctis a sei voci del maestro di Avila non solo fa propria l'ascetica propensione mistica della corte degli Absburgo di Spagna: sublimandola e superandola, egli ci consegna un'indimenticabile partitura di profonda e luminosa fede.
Il programma è completato da due brani tratti dall'Officium che Cristobal Morales scrisse in memoria dell'Imperatore Carlo V, da un Miserere dello stesso Victoria composto nella tecnica del bordone e da un bellissimo mottetto di Alonso Lobo, maestro di Cappella di Filippo II, considerato in vita il più grande dei musicisti spagnoli.

