Il 27 agosto 1521 moriva a Condé sur l'Escaut Josquin Desprez, il più grande tra i musicisti della generazione "figlia" di Ockeghem, geniale innovatore della scrittura musicale, artefice principale di una nuova relazione tra musica e testo che avrebbe cambiato l'arte musicale futura.
Il bellissimo Requiem che Jean Richafort compose in memoria di Josquin, oltre ad usare in forma canonica due emblematici canti fermi josquiniani (Circumdederunt me e C'est douleur sans pareille dalla chansons Faulte d'argent), echeggia altre composizioni di Josquin, Sic Deus dilexit mundum e Nymphes, nappés, nonché il mottetto O mors inevitabilis che Hieronimus Vinders compose per la morte del Maestro. All'evento, oltre al suddetto mottetto di Vinders, sono collegati anche le altre musiche che completano il programma: il lamento Musæ Jovis di Gombert e il mottetto a sei voci Pater noster/Ave Maria dello stesso Josquin che il compositore aveva chiesto fosse eseguito in sua memoria. Il programma è concluso dall'intensa motet- chanson Nymphes, Nappées di Josquin.

