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Programmi De Labyrintho musica rinascimentale


Programmi De Labyrintho musica rinascimentale Virtute e canoscenza

Numeri, nomi e simboli nella musica religiosa Fiamminga del Rinascimento.


Programmi De Labyrintho musica rinascimentale L´Homme armé

Guillaume Dufay e la crociata
per Costantinopoli.


Programmi De Labyrintho musica rinascimentale I Maestri delle Note

L’apogeo della polifonia fiamminga.


Programmi De Labyrintho musica rinascimentale Prophetiæ Sibyllarum

Voci di Sibille.


Programmi De Labyrintho musica rinascimentale In Principio

Il Natale nelle musiche di
Clemens non Papa e Lasso.


Programmi De Labyrintho musica rinascimentale Sub tuum præsidium

Musiche di Jacob Obrecht.


Programmi De Labyrintho musica rinascimentale Le lagrime di San Pietro

L´ultimo canto d´Orlando.


Programmi De Labyrintho musica rinascimentale Musica in mortem Josquini

Il Requiem di Jean Richafort.


Programmi De Labyrintho musica rinascimentale Carminum

L´arte di Heinrich Isaac.


Programmi De Labyrintho musica rinascimentale Rore

La maturitá del Rinascimento musicale .

Musica Simbolica Ensemble De Labyrintho Rinascimentale
De labyrintho Ensemble musica rinascimentale











Intorno alla metà del Cinquecento, Cipriano de Rore fu la figura nella quale trovò compimento il lungo percorso di reciproca assimilazione del linguaggio contrappuntistico fiammingo con la sensibilità armonica italiana. Autore di musica sacra e di madrigali, egli ebbe sempre di fronte la lezione dei maestri che lo avevano preceduto, estendendone però i significati in un linguaggio che lasciava presagire le successive evoluzioni della musica del periodo barocco. La Missa Præter rerum seriem a sette voci, è un doppio omaggio a Josquin, autore del mottetto che Rore rielabora e sviluppa in forma di Ordinarium e al duca Ercole II d'Este che viene celebrato nel tenor, come a sua volta fece Josquin con Ercole I. Al servizio di Cipriano presso la corte ferrarese sono riconducibili anche i mottetti presentati, tra i quali spiccano l'astratto cromatismo di Calami sonum ferentes per quattro voci di basso e il drammatico Infelix ego, su testo del ferrarese Girolamo Savonarola.