La musica estrema di Carlo Gesualdo, i suoi laceranti Responsori del Sabato Santo. Bellezza crudele. Difficile non vedere nel modo in cui questi testi vennero musicati dal principe di Venosa la drammatica estensione del suo essere uomo; quasi tangibile il suo desiderio di non esserlo pił. Registrato nel giugno 2008 nella chiesa di Santa Maria e San Zenone a Zugliano in provincia di Vicenza, il disco č arricchito e segnato dalla preziosa collaborazione di Vittorio Ghielmi che compone appositamente quattro magistrali brani avendo come traccia il titolo e il testo delle quattro antifone commissionate oltre alle foto che le simboleggiano all'interno del libretto. Il lavoro č dedicato al grande scrittore Mario Rigoni Stern, morto nei giorni in cui si stava preparando la registrazione; nel suo altipiano asiaghese, in un giorno di febbraio spazzato da un vento gelido sono state scattate le foto del libretto. La copertina, come tutte le altre immagini opera di Paolo Testolin, rappresenta una croce drammaticamente contorta immersa in una fossa nevosa: il contorto dolore gesualdiano esaltato dalla neve tanto cara a Rigoni Stern.
W.T.

Tra gli illustri precedenti si accomoda a pieno diritto e con una propria, fortissima identitą interpretativa questo disco in cui Testolin approfondisce il rapporto simbiotico musica/parola dei Responsoria e scardina il testo sacro dalla rigiditą liturgica, lo rende vibrante, sofferto, umano, disperatamente autobiografico. Amadeus, I
El lenguaje audaz y agresivo del compositor napolitano queda admirablemente atrapado en una interpretacion afilada, intensa, directa, que presenta disonancias y contrastes de texturas de forma desnuda, ącida y descarnada. El Diario de Sevilla, E

Cosa dire di Carlo Gesualdo, principe di Venosa, inquieto nipote di cardinali e di santi, ultimo discendente di aristocrazia perfino arcaica, cacciatore appassionato e uomo totalmente dedito all'arte musicale, che nel non voler assecondare la modernitą fu uomo moderno nel pił moderno senso del termine, preda di sbalzi di umore drammatici, duplice omicida, certo per onore ma anche per amore, uomo di fede profondamente mistica, fin quasi al limite della superstizione, compositore raffinato prima e sconvolgente poi, le cui musiche sembrano spesso scritte su un vetro che, infranto, non potrą mai pił essere ricomposto e dal quale qualsiasi immagine viene restituita fratturata e mai pił allineabile, cosa dire, dunque, che non sia gią stato detto o scritto?
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Zugliano (VI), chiesa di S. Maria e S. Zenone
Tecnico del suono Marco Taio - Edoardo Lambertenghi
Supervisione artistica Elena Bertuzzi, Daniele Cernuto, Andrea Dandolo
Editing Marco Taio, Walter Testolin

