Una registrazione totalmente dedicata al rapporto di Josquin Desprez con la corte ferrarese e la figura di Ercole d'Este. L'estetica cavalleresca della Missa Hercules dux Ferrariae, in cui convivono virilitá militaresca e grazia sublime, accostata alla complessitá di tre mottetti paradigmatici del Rinascimento italiano: la pietas cristiana del Salve Regina, l'Umanesimo illuminato del Virgo salutiferi e la moderna profonditá psicologica dello straordinario Miserere, la cui esecuzione é ogni volta per De labyrintho una vera e propria catarsi di gruppo. La copertina, tratta da Cosmé Tura, coglie S. Giorgio, patrono di Ferrara, nell'attimo in cui scorge il drago. Il primo disco, fatto per Stradivarius in collaborazione con la rivista Amadeus.
W.T.

A striking debut for a young Italian ensemble that puts the bar very high. The Gramophone, GB
I cantori "labirintici" possiedono, soprattutto nel registro di soprano, un'acuta, dolce trasparenza, intendono questa musica soprattutto come una lode, estatica, quasi flebile. La Stampa, I
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L´arrivo di Josquin a Ferrara fu il compimento di un lavoro di avvicinamento tra la corte e il musicista durato diversi anni: da tempo Ercole d´Este tentava di avere un grande nome alla guida della cappella di corte, come dimostrano i tentativi fatti nel corso di una visita a Luigi XII a Milano per avere Gaspar van Weerbecke, attivo da tempo in quella cittá. Poi, da emissari mandati dal duca in Francia col compito di reclutare cantori, cominciano ad arrivare notizie sul piú prestigioso dei musicisti...
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Registrato nell'Oratorio del Gonfalone, Vicenza
Tecnico del suono: Marco Taio ed Edoardo Lambertenghi
Supervisione artistica: Daniele Cernuto
Editing: Marco Taio

